Una esperienza di crescita che ha coinvolto gli operatori della Valle d’Itria

Si è svolta dal 12 al 16 settembre scorsi la study visit dedicata alla filiera zootecnica e lattiero casearia nel territorio del Piemonte. L’occasione per visitare aziende agricole e caseifici che hanno fatto della produzione e trasformazione del latte una opportunità di crescita economica marcatamente identitaria in quanto legata all’ allevamento di specie autoctone di vacche e capre. Produzioni che vengono tutelate e valorizzate attraverso Marchi di Denominazione d’Origine Protetta.

Ecco perché le visite studio sono vere e proprie esperienze generative: perché in grado di generare percorsi di accrescimento dal confronto, nelle stalle e alla pari, con operatori che affrontano quotidianamente le stesse criticità e che a tali difficoltà hanno provato a dare una risposta. Si tratta di occasioni di riflessione che originano un confronto non solo a livello individuale ma anche nel gruppo “Perché anche noi non pensiamo ad intraprendere questo tipo di percorso di valorizzazione insieme?” è stata una delle domande che si sono posti i partecipanti nei momenti di briefing che sono seguiti alle visite.

Si è svolta dal 10 al 14 luglio scorsi la study visit in Piemonte che ha visto quali primi attori, i viticoltori della Valle d’Itria. Una cinque giorni realizzata dal GAL Valle d’Itria e dedicata alle più importanti Cantine del territorio delle Langhe e del Barolo.

L’iniziativa è stata realizzata a valere sui fondi FEASR nell’ambito del PSR Puglia 2014/2020 Misura 19 “Sostegno allo sviluppo locale LEADER - (SLTP - Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo)” Sottomisura 19.2 “Sostegno all'esecuzione degli interventi nell'ambito della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo”. Beneficiari finali dell’operazione sono stati 39 operatori i quali guidati dal direttore del GAL, Antonio Cardone, hanno avuto l’opportunità di conoscere ed approfondire strategie di marketing, tecniche di produzione e storie di famiglia che si sono tradotte in realtà aziendali di successo.

Ieri, il convegno inaugurale dal titolo “Il futuro della Pesca e le sfide della nuova programmazione”.

SAVELLETRI – Il futuro della pesca passa anche da Fasano con il Fasano Fish Festival che, giunto alla sua quarta edizione, ha preso il via proprio ieri, giovedì 29 giugno, con un convegno inaugurale. Tanti gli ospiti dell’incontro intitolato “Il futuro della Pesca e le sfide della nuova programmazione”, tenutosi sulla banchina del Molo di Levante di Savelletri. Un evento, organizzato dal GAL Valle d’Itria, che ha illustrato nuove prospettive di crescita per la pesca pugliese: pesca e acquacoltura sostenibili, trasformazione e commercializzazione dei prodotti locali, convivenza virtuosa tra la filiera ittica e le innovazioni nella conservazione del prodotto ittico fresco.

Giunto alla ventunesima edizione, il Concorso Enologico Internazionale delle Città del Vino si è svolto nei giorni scorsi a Sambuca in Sicilia ed ha visto protagonisti, fra i numerosi concorrenti, alcune fra le più importanti Cantine della Valle d’Itria.

UPAL, Cantina Sociale di Cisternino, Azienda Agricola Faniglione Pietro sempre di Cisternino  e I Pastini di Martina Franca nel palmares dei vincitori rispettivamente con 2, 3 e 1 medaglia d’oro.

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