Salviamo Lucignolo

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Il progetto di cooperazione interterritoriale “Salviamo Lucignolo” si sviluppa intorno al tema “Ambiente e sviluppo sostenibile” con l’obiettivo di promuovere la valorizzazione delle risorse genetiche in agricoltura ed in particolare dell’asino.

Partner del progetto di cooperazione sono:

GAL Basento Camastra (capofila del progetto- Basilicata)
GAL I sentieri del Buon Vivere (Campania)
GAL Sviluppo Vulture Alto Bradano (Basilicata)
GAL Valle d’Itria (Puglia).

La motivazione principale che ha mosso il partenariato attorno al tema cardine della salvaguardia di un patrimonio di razze autoctone asinine è rappresentata dalla consapevolezza che tali risorse, opportunamente valorizzate e veicolate possano concorrere al perseguimento degli obiettivi di crescita dei territori coinvolti.

 

L’approccio che caratterizza l’iniziativa è fortemente orientato a:

  • Promuovere la valorizzazione della razza asinina tipica dei territori;
  • Garantire una informazione qualificata rivolta soprattutto alle fasce giovanili;
  • Accrescere la sensibilità e creare una maggiore consapevolezza nella popolazione locale delle potenzialità connesse alla valorizzazione del patrimonio rurale;
  • Divulgare le potenzialità connesse agli allevamenti d’asino sia rispetto alle sperimentazioni in campo cosmetico e farmaceutico sia rispetto a percorsi socio-riabilitativi nell’ambito delle terapie verdi;
  • Promuovere la definizione di percorsi di turismo rurale nell’ottica della più ampia offerta turistica in linea con le caratteristiche di biodiversità e con le potenzialità dei territori.

Le proprietà del latte d'asina

Il latte d’asina, utilizzato dai tempi di Erodoto (V secolo a.C.) come sostituto del latte umano, è, per caratteristiche composizionali ed organolettiche, più simile al latte materno di quello vaccino.

Per tale motivo è diventato un alimento fondamentale nella dieta di bambini con allergie alimentari multiple contribuendo, in tali soggetti, alla formazione di un completo ed efficace sistema immunitario.

Nonostante questo latte rivesta grande importanza nel campo pediatrico, le sue possibilità di impiego non si limitano solo ad esso; infatti questo prodotto è considerato ormai da diversi anni un ottimo alimento per molte categorie di consumatori in considerazione dell’elevata digeribilità, del basso livello di colesterolo, del suo contenuto in vitamine, in amminoacidi essenziali, in sali minerali e in zuccheri.

Per questo il latte d’asina guadagna sempre più consensi anche nell’alimentazione geriatrica, nella cosmesi e per usi parafarmacologici.

L’efficacia del latte di asina nel trattamento e cura della pelle è ben noto da lungo tempo perchè contrasta e previene il processo di invecchiamento cutaneo, aumentando l’idratazione, svolgendo un’azione protettiva nei confronti dei radicali liberi.

Tutte queste proprietà fanno sì che esso non solo possa fungere da valido sostituto del latte materno, ma possa essere considerato un nutraceutico, ovvero un alimento che per le sue proprietà funzionali si colloca appunto al confine tra l’alimento e il farmaco senza peraltro controindicazioni ed effetti collaterali.


L'Onoterapia

La Terapia Assistita con l’Asino, meglio conosciuta come Onoterapia (onos dal greco =asino / terapia= [TER’PIA], è un percorso terapeutico che viene posto in atto nella relazione uomo-animale (asino) e che coinvolge le persone in una dimensione di totale interezza fisica (il contatto con l’animale), psichica (l’incontro, il coinvolgimento, le emozioni, le sensazioni, le paure vissute o superate, l’affetto, il legame) ed energetica (l’attrazione o la repulsione dall’animale).

Tutto ciò ha un “valore terapeutico” perché inserito in un intervento programmato, gestito e seguito da figure professionali (per questo si parla di terapia o coterapia, cioè di un intervento individualizzato che ha valenza di affiancamento alle terapie già in essere).

L’Onoterapia permette alle persone in difficoltà e/o con patologia di creare un legame affettivo-emozionale con l’Asino:

 
  • per le sue caratteristiche fisiche: profilo arrotondato, morbidezza, calore, organi sensoriali molto sviluppati;
  • per le sue caratteristiche comportamentali: calma, tranquillità, mansuetudine, lentezza;
  • per le sue caratteristiche di animale forte, dolce e mai aggressivo, indipendente e collaborativo, coraggioso, intelligente, paziente, empatico e affettivo;
  • perché riporta al contatto con la natura, allontanando dallo stress quotidiano e dai rumori delle città, riscoprendo ritmi di vita più idonei al proprio equilibrio.

L'esperienza del trekking someggiato

È una particolare forma di mobilità dolce in cui l’asino accompagna il viaggiatore in una passeggiata che permetterà a quest’ultimo vivere un’esperienza in cui le dimensioni di tempo e spazio hanno il fascino del passato.

Poter ammirare i dettagli del paesaggio in sella ad un asino permette di ritrovare un modo di essere e di vivere la vacanza nel pieno della natura di cui egli stesso fa parte in diretta contrapposizione alla cultura della "velocità" propria dell'attuale società moderna.

Camminare con un asino ed instaurare una relazione con lui, riconoscere la sua mimica, capire perché di colpo pare testardo, comprendere quando vuole attenzioni, significa ripensare ai nostri schemi abituali e soprattutto nel rapporto tra l'uomo e l'asino.

L'asino è un compagno di viaggio dai sensi altamente sviluppati che saranno di grande aiuto nelle varie circostanze che si potranno incontrare camminando.

Inoltre c’è il vantaggio di poter portare con sé piccoli carichi (il bagaglio o il necessario per il pic-nic o anche i bambini) per un peso complessivo consigliato che non deve essere superiore al 30% del peso dell'asino stesso.

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