
Tra mare, collina, terme e zoosafari la Fasano attuale deriva dal Casale di Santa Maria di Fajano, fondato nel 1088 da una parte della popolazione che aveva abbandonato le rovine di Egnazia, uno dei centri più importanti posti sull'antica via Traiana con il suo considerevole porto. Il toponimo "Fasano" proviene probabilmente da "faso", antico nome di un grosso e bianco colombo selvatico (rappresentato sullo stemma civico) che si abbeverava presso le cosiddette "fogge" (oggi Parco della Rimembranza) dove defluivano i corsi d'acqua provenienti dalle colline.
Fasano è ricca di monumenti e luoghi di interesse culturale. Innanzitutto, il Parco nazionale archeologico di Egnazia (col suo museo) che rappresenta la più vasta area archeologica di Puglia. Ma non solo. Numerosi sono gli insediamenti rupestri sparsi sul territorio, a cominciare dal grande Parco di Lama d’Antico, autentico scrigno di bellezze artistiche con gli affreschi sulle antichissime pareti delle chiesette presenti, nonché il Tempietto di Seppanibale, il Dolmen di Montalbano, la Lama del Trappeto (nelle cui 30 grotte si allestisce annualmente l’immenso presepe vivente, uno dei più grandi allestimenti di Natività del Sud Italia), il Minareto, il Faro. E last but not least, il centro storico, chiamato in dialetto U'mbracchie per via delle sue strette viuzze in calce bianca tipiche dei centri del sud (che non permettono al sole di picchiare garantendo così il fresco per la maggior parte della giornata), si caratterizza per le numerose chiese, per i Portici e per la particolarità della bianca piazza Ciaia con i due corsi principali rivestiti in chianca locale, oltre che per l'orologio e i sontuosi palazzi, vere ricchezze architettoniche.






