La Valle d'Itria

Tra mare, collina, terme e zoosafari la Fasano attuale deriva dal Casale di Santa Maria di Fajano, fondato nel 1088 da una parte della popolazione che aveva abbandonato le rovine di Egnazia, uno dei centri più importanti posti sull'antica via Traiana con il suo considerevole porto. Il toponimo "Fasano" proviene probabilmente da "faso", antico nome di un grosso e bianco colombo selvatico (rappresentato sullo stemma civico) che si abbeverava presso le cosiddette "fogge" (oggi Parco della Rimembranza) dove defluivano i corsi d'acqua provenienti dalle colline.

Fasano è ricca di monumenti e luoghi di interesse culturale. Innanzitutto, il Parco nazionale archeologico di Egnazia (col suo museo) che rappresenta la più vasta area archeologica di Puglia. Ma non solo. Numerosi sono gli insediamenti rupestri sparsi sul territorio, a cominciare dal grande Parco di Lama d’Antico, autentico scrigno di bellezze artistiche con gli affreschi sulle antichissime pareti delle chiesette presenti, nonché il Tempietto di Seppanibale, il Dolmen di Montalbano, la Lama del Trappeto (nelle cui 30 grotte si allestisce annualmente l’immenso presepe vivente, uno dei più grandi allestimenti di Natività del Sud Italia), il Minareto, il Faro. E last but not least, il centro storico, chiamato in dialetto U'mbracchie per via delle sue strette viuzze in calce bianca tipiche dei centri del sud (che non permettono al sole di picchiare garantendo così il fresco per la maggior parte della giornata), si caratterizza per le numerose chiese, per i Portici e per la particolarità della bianca piazza Ciaia con i due corsi principali rivestiti in chianca locale, oltre che per l'orologio e i sontuosi palazzi, vere ricchezze architettoniche.

Cisternino (m. 393 di alt., 11.951 ab.) è situata ai margini sud-orientali delle Murge. Questa piccola ed elegante cittadina è adagiata su una collinetta verdeggiante, attorniata da una fertilissima campagna, affinata dalle tipiche costruzioni dei trulli.

Un breve percorso in un suggestivo labirinto di bianchi vicoli sovrastati da archetti, dona la possibilità di ammirare alcune delle varie bellezze artistiche dello splendido nucleo antico, iniziando dalla antica Chiesa Madre, dedicata a S. Nicola, e proseguendo alla ricerca di alcuni pregevoli palazzi (Palazzo del Governatore, Palazzo Baronale).

Uscendo dal caratteristico abitato, degno di una breve sosta è l'imponente dolmen situato presso la Masseria Ottava.

Martina Franca (m. 431 di alt., ab. 49000), adagiata su una delle ultime colline meridionali della Murgia sud-orientale, domina per la sua altezza l'intera Valle d'Itria, biancheggiante di trulli.

Oltre ad un ricco paesaggio punteggiato dalle antiche "casedde" (i famosi trulli), e dalle tipiche costruzioni delle "masserie", Martina Franca gode di un vasto territorio carsico di indiscussa bellezza e di particolare valore naturalistico.

Passeggiando per i bianchi vicoli del nucleo antico, dove trova massima espressione l'arte barocca, si possono ammirare la maestosa Basilica di San Martino e il settecentesco Palazzo Ducale, dove ha sede annualmente il prestigioso Festival della Valle d'Itria.

 

Attraversando strade costeggiate lungo tutta la loro estensione dalle grandi distese di vigneti, nonché dalla bella Valle d'Itria, si giunge a Locorotondo (m. 410 di alt., 13.418 ab.).

Adagiata su una piccola collinetta, nella parte sud-orientale dell'incantevole altopiano della Murgia dei Trulli, Locorotondo si caratterizza per la sua particolarissima struttura urbana circolare (da qui il nome: loco rotondo) e per il suo rinomato ed ottimo vino D.O.C. che accompagna i piatti tipici della sua cucina. Meritevoli di una visita sono la Chiesa Madre, dedicata a San Giorgio, nonché la deliziosa Chiesa di Santa Maria della Greca.