Distretto Produttivo Agroalimentare di Qualità della Valle d’Itria

 

Il GAL Valle d’Itria intende avviare una rilevazione territoriale per individuare aziende ed operatori agricoli interessati ad aderire al costituendo Distretto Produttivo Agroalimentare di Qualità della Valle d’Itria. 

 Lo sportello informativo del GAL Valle d'Itria è a disposizione per fornire informazioni o chiarimenti in merito

COSA SONO I DISTRETTI DEL CIBO?

I Distretti del Cibo (istituiti con la legge n. 205 del 27/12/2017) costituiscono un nuovo modello di sviluppo per l’agroalimentare italiano. Questo strumento è volto a favorire nuove forme di aggregazione territoriale delle imprese, salvaguardare il paesaggio rurale, rafforzare la sicurezza alimentare delle produzioni agroalimentari, incentivare la nascita di nuove attività imprenditoriali attraverso finanziamenti dedicati.

 

RICONOSCIMENTO MINISTERIALE 

Il riconoscimento di Distretto del Cibo avviene attraverso le Regioni di appartenenza che provvedono alla comunicazione al MIPAAF, che ha istituito il Registro nazionale dei Distretti del Cibo. La Regione Puglia ha disciplinato la “promozione ed il riconoscimento dei distretti produttivi” con Legge Regionale n. 23 del 03/08/2007.

SOGGETTI PROPONENTI

Ai sensi della L.R. 23/2007 i soggetti che possono promuovere il riconoscimento di un distretto produttivo in Puglia sono:

  • imprese;
  • associazioni di categoria e sindacati di rilevanza regionale e rappresentate in seno al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL).

Possono partecipare alle procedure di riconoscimento di un distretto produttivo anche:

  • enti locali, enti e associazioni pubbliche, aziende speciali, camere di commercio, società a partecipazione pubblica;
  • associazioni private, fondazioni e consorzi;
  • università, istituzioni pubbliche e private riconosciute e attive nel campo dell’istruzione e della formazione professionale, della promozione, dell’innovazione e della ricerca finalizzate allo sviluppo del sistema produttivo.

RICONOSCIMENTO REGIONALE

Per giungere al riconoscimento di un distretto produttivo, i soggetti su indicati, promuovono nei confronti della Regione un’azione volta al riconoscimento del distretto produttivo, costituendo un nucleo promotore del distretto mediante la sottoscrizione di un protocollo di intesa cui deve aderire un numero significativo di imprese, comunque non inferiore a trenta, nonché le associazioni di categoria più rappresentative del settore cui fanno riferimento le imprese e le associazioni sindacali.

AGEVOLAZIONI

Il Distretto del Cibo riconosciuto dal Ministero può accedere ad agevolazioni nella forma di contributo in conto capitale. Le agevolazioni sono concesse a fronte di Programmi/Progetti complessivo con un ammontare delle spese ammissibili compreso tra 4 e 50 milioni di euro. La percentuale di finanziamento è variabile 40%- 50% a fondo perduto e il resto a tasso agevolato.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Gli interventi ammissibili alle agevolazioni comprendono le seguenti tipologie:

  • investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;
  • Investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari;
  • Investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli, nei limiti individuati nei Provvedimenti;
  • Costi per la partecipazione dei produttori di Prodotti agricoli ai regimi di qualità misure promozionali a favore dei Prodotti agricoli;
  • Investimenti per la promozione dell’immagine e delle attività del distretto;
  • Progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo e agroalimentare.

INTENSITÀ DI AIUTO

Le intensità massime di aiuto sono le seguenti:

  • investimenti nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria: nella forma di Contributo in conto capitale, fino al 50% degli investimenti ammissibili;
  • investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli: nella forma di Contributo in conto capitale, fino al 50% degli investimenti ammissibili;
  • spese per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità, per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli: nella forma di Contributo in conto capitale, fino al 50% delle spese ammissibili;
  • spese per ricerca.

INFORMAZIONI

Per maggiori informazioni è possibile contattare gli uffici del GAL Valle d’Itria 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 080 431 5406

 

Attachments:
Download this file (lettera x aziende.pdf)lettera x aziende.pdf[lettera di invito]120 kB
Download this file (SCHEDA_adesione_Distretto_AgroindustrialeVALLE D'ITRIA.doc)SCHEDA_adesione_Distretto_AgroindustrialeVALLE D'ITRIA.doc[Modulo adesione al distretto]70 kB
Download this file (Legge-Regionale-3-agosto-2007-n.-23.pdf)Legge-Regionale-3-agosto-2007-n.-23.pdf[Legge regionale n.112 del 3 agosto 2007]39 kB

Cerca

Scegli la lingua